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Giulia Son

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Come rafforzare il Brand attraverso i 5 sensi.

Cos’è un Brand? Semplice: l’idea che il pubblico si fa di noi. La brutta notizia è che nella creazione di questa idea, che vive nella testa delle persone, abbiamo il controllo solo fino a un certo punto.

Di buono c’è che, se vogliamo, possiamo fare del nostro meglio per crearci quella reputazione in grado di portarci verso la realizzazione dei nostri obiettivi. Possiamo riuscirci sfruttando davvero ogni modalità e ogni occasione per dare al pubblico una esperienza di acquisto completa e coerente.

Perché, come in qualsiasi relazione, anche nel marketing, non basta un incontro fugace, ogni tanto, per creare una Community affezionata a noi.

Le persone vogliono instaurare relazioni continuative e di valore con i Brand a cui donano la propria fiducia. E per creare questa esperienza memorabile e immersiva, puoi lavorare anche a partire dai 5 sensi.

Senza dubbio, il senso più usato per la comunicazione in generale e la riconoscibilità di un Brand, è la vista. E, quindi, ci concentriamo sull’immagine tramite la creazione del logo o di una palette di colori. Però possiamo usare anche gli altri 4 sensi per rafforzare l’esperienza che offriamo.

Certo, non tutti i Brand hanno i touchpoint per sfruttare in modo completo i 5 sensi, ma fare un esercizio di immaginazione del tipo “Se il mio brand fosse…?” ci aiuterà a riflettere più profondamente sui mezzi che abbiamo a disposizione per ribadire il nostro messaggio.

Vista.

Quando siamo al supermercato, e vaghiamo fra gli scaffali, non abbiamo bisogno di leggere la confezione di ogni singolo prodotto: riconosciamo la nostra pasta preferita a colpo d’occhio, grazie a forma e colori.

Gli strumenti da usare per questo senso sono, appunto, colori, logo, tipografia, fotografie, forme – ma anche l’arredamento dei punti vendita o le divise.

Anche il make-up può essere usato per instaurare una relazione con il Pubblico, pensa alle hostess delle compagnie aeree che hanno un manuale contenente precise indicazioni su rossetti o pettinature accettate.

Udito.

Parlando di udito, il pensiero va subito alla voce.

Un piccolo professionista può sollecitare questo senso utilizzando alcuni strumenti come video, podcast, interviste o dirette sui social per far sentire la propria voce.

Anche la musica può fare la sua parte, ad esempio se sei un Brand di fitness potresti condividere ogni mese su Spotify una playlist per gli allenamenti. O pensa a Bershka, che nei suoi punti vendita pompa in continuazione una musica martellante: magari non piace a tutti, ma di sicuro al suo target sì, rendendo allo stesso tempo riconoscibili i suoi negozi ad occhi chiusi.

Ricorda: anche se non lo possiamo davvero sentire, il TOV di un Brand dovrebbe sempre essere considerato con attenzione, perché anche la comunicazione scritta online ha una sua voce.

Olfatto, Tatto, Gusto.

Prendiamo, ad esempio, un altro brand di abbigliamento: Abercrombie & Fitch. Non so se lo sai, ma aveva un manuale che prendeva in considerazione davvero tutto – ivi compreso l’aspetto dei e delle commesse. Cosa che scatenò non poche polemiche ma che poi, guarda un po’, al Brand tornarono pure bene perché il target a cui si rivolgeva era ben preciso.

Comunque, nei negozi A&F viene spruzzato un certo riconoscibilissimo profumo, che in una sorta di riflesso pavloviano è ormai legato indissolubilmente al Brand.

Il tatto è legato soprattutto alla percezione della qualità: un Brand di lusso deve fare attenzione alla scelta dei materiali e cercare di offrire una sensazione cinestetica, corporea e di piacere. Un hotel esclusivo potrebbe scegliere lenzuola in cotone egiziano, mentre un resort in montagna puntare su pareti in legno.

Il gusto, ovviamente, è importante per i Brand di alimentazione, ma non solo. Ad esempio un Brand frizzante e ironico può scegliere di regalare ai clienti, a fine percorso, delle Goleador. È tutto sensato, se contribuisce a rafforzare la coerenza del Brand.

Un esercizio per il tuo Brand.

Se vendi online, e non in un negozio fisico, un esercizio che può aiutarti a definire la personalità del tuo Brand, e renderlo riconoscibile, è il classico gioco delle metafore “E se fosse..?:

Se il tuo Brand fosse un paesaggio, sarebbe…

Se il tuo Brand fosse un suono, sarebbe…

Se il tuo Brand fosse un odore, sarebbe…

Se fosse una sensazione…

Se fosse un sapore…

Se non sei riuscitә a svolgere l’esercizio è perché, forse, non hai ben chiaro cos’è che davvero vuoi esprimere con il tuo Brand. Oppure non sai da dove partire per dare al tuo business un’immagine professionale, distintiva, unica, che giochi con tutti 5 i sensi.

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