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Giulia Son

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Brand nei secoli: cosa possiamo imparare dai personaggi storici.

Il concetto di Brand esisteva già prima dell’avvento del marketing come lo intendiamo noi oggi. Perché avere, o essere, un “Brand” significa farsi una reputazione pubblica; mettere in risalto alcuni aspetti di sé e forse mitigarne altri, almeno agli occhi della propria audience; significa diventare, in un certo senso, una iper-persona: qualcosa in più di un individuo.

E prima di Instagram e Tik Tok come si costruiva una Brand?

Beh, forse non c’erano i Social, ma c’erano imperi coloniali “su cui non tramontava mai il Sole” che riuscivano a crearsi una reputazione pubblica di potere e di grandezza utilizzando mezzi come la forza militare, la cultura, le opere pittoriche e letterarie, la propaganda ecc..

Perché non è tanto importante il mezzo utilizzato per il Personal Branding, quanto il modo in cui si comunica il proprio messaggio.

L’Essenza del Brand sta proprio qui: nel sapere come presentarsi al Pubblico e come farsi percepire.

Detto ciò, lascio la parola ad alcuni personaggi storici che possono dimostrarti come il concetto di Branding in sé esuli dal marketing e dai social.

Elisabetta I d’Inghilterra.

Una che ci può raccontare l’importanza di essere un Brand è senza dubbio Elisabetta I.

La ragazza non sarebbe dovuta diventare Regina, ma la Storia – e gli intrighi politici – decidono altrimenti. Elisabetta, protestante, diventa un simbolo ancor prima di salire sul trono. E, una volta incoronata, capisce che è bene investire sul proprio Brand: intorno a lei nasce un vero e proprio culto della personalità, alimentato da ritratti, poesie e sfilate (i Social e Reality Show dell’epoca, insomma).

Nei secoli ci sono stati sostenitori e detrattori di Elisabetta; ma, nei fatti, nei suoi 44 anni di regno l’Inghilterra ha conosciuto una stabilità rara per i tempi, e una forte identità nazionale. Anche grazie al solido Personal Brand della Good Queen Bess.

Regina Vittoria d’Inghilterra.

A proposito di regnanti inglesi…

Vittoria è stata un Brand così forte da essere una vera e propria influencer dei suoi tempi. Il suo colore preferito era il malva, lo usava tantissimo ed ha scatenato una vera e propria moda in tutta Europa. Peraltro, quel colore era ottenuto con la prima tinta artificiale della storia!

Ma non è finita qui!

Perché la Regina Vittoria ha avuto un grande impatto sulla tradizione di usare il bianco come colore dominante durante i matrimoni occidentali. Da lì, molte donne hanno iniziato a seguire il suo esempio, tendenza che dura ancora ai giorni nostri.

Casanova.

Tutti conosciamo il nome Casanova, e lo associamo alla figura di un amante instancabile e insaziabile. Un Brand così forte che è diventato un modo di dire: “quello è un vero casanova”.

La cosa interessante è che quasi tutto quello che sappiamo sugli amori libertini, le avventure romantiche o le conquiste di questo viveur veneziano ci viene dalla sua opera biografica: Storia della mia Vita.

La reputazione di Casanova, sia in vita, quando era invitato nei salotti dell’epoca, sia postuma, è dovuta soprattutto a ciò che egli stesso raccontava, e racconta di sé attraverso le pagine della sua opera.

Crediamo a quel che sentiamo, leggiamo, vediamo – anche attraverso un filtro. Questo, credo sia uno spunto di riflessione sul tema dell’autenticità e dell’importanza dello storytelling. Quello che diciamo di noi, ma soprattutto come lo diciamo, è la vera Essenza di un Brand.

Augusto.

Il primo imperatore romano è uno che secoli fa ha assunto un vero e proprio PR. Virgilio dovette scrivere l’Eneide come propaganda per Augusto, non solo collegandolo all’eroe arcaico Enea ma con una complessa metafora che lo vuole araldo della razionalità romana contro la barbarie. Ora, questo rapporto fra Augusto e Virgilio credo che non sia ancora verificato al 1000% ma è comunque un segnale: la reputazione di un personaggio – che sia influencer, politico, capo di industria – sposta l’opinione pubblica forse ancor più delle sue reali azioni.

Ti vengono in mente altri personaggi storici? Prova a pensarci: è un ottimo esercizio di ispirazione per iniziare a pensare al Personal Branding non solo in relazione ai Social!

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