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Giulia Son

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Clienti da incubo e cosa ci insegnano.

Un Brand che incontra la sua Best Persona è la condizione per un Business felice.

In fin dei conti, l’obiettivo di ogni Solopreneur è lavorare con qualcuno che condivida i suoi Valori, che rispetti il suo lavoro e il suo tempo, che capisca davvero l’importanza di ciò che fa

Robetta da niente, eh? 

Scoprire e comprendere con quali persone vogliamo davvero lavorare è difficile, e importante; nel definire il Business Plan vale la pena investire tempo ed energie in questa specifica indagine. Perché? Beh, ma per attrarne il maggior numero possibile, è ovvio! 

Attenzione, però. Non c’è strategia al mondo che saprà proteggerti del tutto da qualche incontro spiacevole. Anche tu, prima o poi, ti scontrerai con Clienti da incubo

Identikit dei Clienti da incubo. 

Anche io, nei miei onorati anni di carriera come Solopreneur, ho incontrato i miei Clienti da incubo!

Ho avuto il piacere (per non usare termini meno eleganti) di interagire con alcuni di questi personaggi poco convenzionali. Sono arrivata a definire nella mia testa degli identikit precisi: mi aiutano a identificarli il prima possibile, così da proteggere il mio lavoro, le pareti interne del mio stomaco e la mia sanità mentale.

L’Illusionista.

Lə Cliente che sparisce in una nube di fumo proprio quando è finito il lavoro; guarda caso, giusto giusto al momento di saldare l’ultima fattura. 

Comprendere come gestire in modo efficace e professionale queste situazioni può insegnarci a  stabilire con chiarezza le nostre policy interne in fatto di prezzi e pagamenti

Per farlo, è importante stilare un contratto che ti metta al riparo il più possibile in casi simili.

 Se non sai da dove iniziare, puoi chiederti:

  • come mi sento più al sicuro? 
  • cosa voglio includere nel mio contratto per sentirmi tutelatə? 
  • che tipo di comportamenti non posso assolutamente accettare?

Investire in una consulenza legale può sembrarti esagerato, ma se ci pensi un contratto si prende cura del tuo lavoro, del tuo ingegno, del tuo tempo… e, a ben guardare, anche dell’investimento dellə tuə Cliente. Per come la vedo io, un contratto equivale ad un gesto di amore.

Il Creativofago.

In questa categoria rientrano quellə Clienti che, dopo un paio di mesi dalla vostra collaborazione, guarda caso lanciano un servizio fotocopia del tuo. 

Anche in questo caso, ti vengono in aiuto i contratti, ma anche le semplici norme del copyright. Ah, e le pillole contro l’acidità di stomaco, ovviamente.

Ma eccoti una amara verità: qualcuno, prima o poi, copierà il tuo lavoro. È quasi inevitabile, e l’unica cosa che puoi fare in questo caso non è tanto confrontarti col resto del mondo, ma con te stessə. 

Investi su quello che fa di te proprio te e sarai sempre un passo avanti.

P.s. sai che detieni il copyright sui contenuti che elabori e pubblichi automaticamente, senza dover registrare un brevetto? 

Il Panatino.

Cinque minuti, solo cinque. Vedrai.

Parliamo dellə Cliente che usa la scusa dei “5 minuti” per giustificare il suo costante ritardo

È come ascoltare in loop quel noto spot pubblicitario delle Panatine ma, invece di assaggiare una pietanza gustosa, ci ritroviamo nel piatto una perenne fregatura.

Sì, perché questə Cliente non si presenta mai puntuale agli appuntamenti; non rispetta le scadenze per l’invio del materiale concordato; non si impegna, non esegue compiti ed esercizi; mostra una mancanza di partecipazione. Ma, nonostante tutto, si aspetta comunque di ottenere risultati.

Per prevenire le lamentele metti tutto nero su bianco, a partire dalle sales pages in cui descrivi i tuoi servizi, fino – ancora una volta – ai tuoi splendidi contratti, indicando chiaramente le scadenze da rispettare e le aspettative reciproche.

Ricorda anche che il tuo lavoro non è coccolare lə tuə Clienti, né puoi sostituirti a loro. Restituire alle persone le proprie responsabilità è il primo segno di rispetto

Come trovare il tuo Cliente Ideale a partire dal Business Plan.

Pensa alle persone che ti hanno già sceltə, che hanno acquistato i tuoi prodotti o servizi, e chiediti: attiri costantemente uno dei profili di Clienti da incubo?

Dont’t worry: è normale che ci capitino incontri spiacevoli, soprattutto quando siamo concentratissimə su tutte le task e le azioni da mettere in pratica per mandare avanti il business, e ci dimentichiamo di soffermarci sui bisogni e desideri dell’unica altra creatura, oltre te, che ha una reale importanza quando parliamo della tua attività: la tua Best Persona.

Questi due punti, bisogni e desideri, ci aiutano a comprendere come strutturare i servizi, che parole usare per descriverli e anche come venderli. E, attenzione, è importante che incontrino la nostra Visione, gli obiettivi di Business e i Valori che ci guidano. Perché, altrimenti, qualcuno ne uscirà insoddisfattə.

Come comprendere i bisogni dei tuoi Clienti.

Eccoti quindi un esercizio da provare per scoprire dove si incontrano i tuoi desideri e i bisogni della persona a cui vuoi cambiare la vita: disegna due cerchi, che si incontrano solo per una piccola area. Ma sì, dai – un classico diagramma di Venn con cui familiarizzi fin dalle elementari. 

Nel primo cerchio scrivi tutto ciò che vuoi dal tuo lavoro; nel secondo, quelli che immagini essere i bisogni, i desideri e le paure della persona per cui lavori. E nello spazio in comune? Elenca come ciò che sai e che ti piace fare può essere la risposta alle esigenze dell’altrə.

Non preoccuparti se hai già lanciato la tua attività: c’è sempre spazio per maggiore consapevolezza. Anche se, va detto, tutte le riflessioni sulla Best Persona andrebbero affrontate già durante lo studio del Business Plan; ecco perché una bella fetta del percorso Yellow Brick Road è dedicata proprio a questo, e alla relazione che miri ad instaurare con le persone alle quali ti rivolgi.

Quanto più attrai Clienti positivə, tanto meglio saprai stanare, fin da subito, quellə Clienti da incubo che non capiscono (e non condividono!) l’importanza di ciò che fai.

Come dici? Non pensi di poter rifiutare nessun Cliente pagante, anche se può renderti la vita un inferno?

Baby, non sono d’accordo. Quello che offri ha valore: si tratta solo di confezionarlo nel modo migliore per le persone giuste. Anche a questo serve un Business Plan: a sedare quelle vocine stronze che ti dicono di accettare qualsiasi Cliente per paura di una catastrofica scarsità.

Insomma, teniamo a bada ogni paranoia sulla difficoltà di gestione del tuo Business: are you ready?

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