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Giulia Son

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Come smettere di procrastinare: guida per Solopreneur.

Come smettere di procrastinare quando rimandare è un comportamento così radicato che, a volte, non ti rendi nemmeno conto di metterlo in atto? 

Questa dinamica la conosco benissimo, eh! 

Anche io sono una Solopreneur e, proprio come te, ogni giorno devo gestire la mia attività e prendere decisioni anche molto difficili; che, spesso, vorrei rimandare a… prima o poi!

Ma avere un’attività propria significa esattamente questo: farsi carico di rischi e responsabilità in ogni aspetto del business, con tutte le conseguenze del caso. 

Questa è una cosa grossa con cui avere a che fare, ma non c’è modo di girarci intorno: chi manda avanti la baracca sei tu e nessuno lo farà al posto tuo.

E bada bene: anche chi ti sembra sempre sicurə di sé, e ha un’attività solida e super avviata, affronta pippe, paranoie, dubbi e fasi di procrastinazione… solo che, magari, ha imparato a gestirle un po’ meglio e a tenerle a bada.

Per questo, ho elaborato questa guida: per aiutarti a prenderti cura del tuo mindset per smettere di procrastinare (o, almeno, a farlo con minor frequenza) e iniziare ad esprimere tuttə te stessə – e senza indugi – nel business che hai scelto di crearti.

Le conseguenze del procrastinare.

Ti svelo un segreto che non è mica tanto segreto: i rischi ci sono sempre quando si ha una propria attività. Inoltre, prima o poi, ti pentirai di qualche decisione presa; ma se vuoi crescere, devi mettere in conto anche gli errori di valutazione.

Procrastinare, al contrario, significa restare fermə: non si rischia nulla, ma non ci si dà nemmeno il permesso di diventare chi si vuole davvero. 

Capire perché tendi a procrastinare è, allora, il primo passo per smettere di farlo.

Ok, pausa e facciamo una precisazione: una cosa è svegliarsi con la luna storta e avere delle giornate “no”, in cui è cosa buona e giusta rimandare qualsiasi decisione a tempi migliori. 

Tutt’altra faccenda è la tendenza a procrastinare in modo sistematico.

Immagina: sei alle prese con un tuo progetto, quello con cui dimostrare sul serio il tuo valore e condividerlo con altre persone; ma rimandi a presentarlo perché continui a ripeterti che “lo puoi migliorare” oppure “che non è ancora arrivato il momento giusto…”.

Ma la verità è che queste sono solo scuse.

La perfezione non esiste, il momento perfetti-issimo nemmeno e, se continui così, troverai sempre qualcosa da aggiustare, tanto che alla fine quel progetto sarà condannato a non vedere mai la luce. 

Questa procrastinazione è solo la maschera di una serie di paure più grandi: l’ansia che il progetto non venga ben accolto, oppure una scarsa autostima che non ti permette di confrontarti con gli altri, o chissà che altro.

Chiara la differenza?

10 consigli per smettere di procrastinare.

Credo che la vita da Solopreneur non sia adatta a tuttə. Servono una certa predisposizione mentale e anche un preciso sistema valoriale; ma – onesta onesta – anche io, appena aperto Partita IVA, mi sentivo smarrita senza unə superiore che mi controllasse e dellə colleghə con cui condividere chiacchiere, gioie e dolori.

Anni dopo, però, eccomi qui con un business che mi permette di mettermi al servizio di chi è prontə a valorizzarsi attraverso la propria professione. 

Proprio perché ne ho fatta di esperienza, posso suggerirti una serie di strategie efficaci che hanno funzionato per me, che ti aiutino a prendere in mano il timone della tua attività e smettere di procrastinare. Mi raccomando, però, di adattarle alla tua esperienza, al tuo modo di fare o alla tua realtà.  

Identificare le priorità.

Definire le priorità significa studiare una strategia, ma anche scegliere di prendere una strada invece che l’altra: e questo, si sa, non è mai troppo facile. 

Se poi esce fuori una variabile che non ho considerato?

Magari, poi, qualcosa va storto?

Forse me ne pento…

Ecco, questa è l’anticamera della procrastinazione!

La cosa importante è imparare a riconoscere a colpo d’occhio quali sono le cose che richiedono la tua immediata attenzione, e quali puoi rimandare al giorno o alla settimana seguente.

In questo modo puoi dedicarti a quelle attività che – davvero – ti avvicinano al risultato che desideri ottenere, tralasciando, o prendendo un po’ più alla leggera, il resto. 

Matrice di Eisenhower. 

Hai difficoltà a distinguere al volo ciò che davvero è urgente da ciò che non lo è? Questo potrebbe paralizzarti ed essere il motivo della tua procrastinazione quotidiana.

Ti presento, allora, la Matrice di Eisenhower: si tratta di uno strumento, e non di una soluzione magica, perciò funziona solo se ci metti del tuo. È un sistema semplicissimo che ti permette di organizzare il lavoro in base alle priorità

La cosa figa è che non devi scaricare nessuna app, tool o altra diavoleria digitale perché puoi realizzarla in modo velocissimo: bastano un foglio e una penna, seguendo le istruzioni che ho riassunto qui.

Stabilire obiettivi chiari.

Chiediti cos’è che vuoi costruire col tuo lavoro, che tipo di impatto vuoi avere nel mondo e come vuoi vivere le tue giornate. E, poi, invece di pensare sempre e soltanto al traguardo, concentrati sul punto di partenza e sul prossimo passo che puoi fare, qui e ora.

Posso raccontarti di tutte quelle volte che mi sono sentita paralizzata dalla paura di non farcela? Succede ogni volta che guardo alla mia Visione, quella a lunghissimo termine: così lungo che mi sembra impossibile da realizzare.

Ma è normale, perché sto guardando a un futuro che non si materializzerà per magia in cinque minuti e che richiede cura, attenzione, fatica e, soprattutto, quotidiana fiducia.

In questo caso, la mia strategia è definire obiettivi chiari e suddividerli poi in micro-compiti più gestibili: se questo lavoro è fatto bene, avrai una mappa chiara dei passi da fare e sarà più facile mantenere alta la motivazione.

Prova a cominciare con una azione piccola, che però vada proprio nella direzione dei tuoi desideri: vedrai come sarà facile smettere di procrastinare!

Strumenti di gestione del tempo.

È indispensabile pianificare le azioni da fare in modo davvero sostenibile, così da arrivare a fine giornata con ancora gli spazi – e la forza vitale – per prenderti cura di te e della tua sfera privata, senza rischiare il burnout.

Se hai deciso che è arrivata l’ora di fare sul serio con la pianificazione, il primo passo è calcolare il tempo che ti serve per fare le cose nella tua To-Do List e, poi, ingegnarti per aiutare le ore a lavorare a tuo favore. Magari puoi iniziare dalle idee che ti suggerisco in questo articolo.

Creare una routine efficace. 

Una delle resistenze più comuni a una sana e strutturata organizzazione è l’idea che questa sia contraria alla creatività. Ecco: non mi stanco mai di dire che questa è una sonora cazzata. 

In realtà, definire una buona struttura per la settimana o la giornata lavorativa è proprio quello che serve per lasciar fluire la spontaneità, senza farsi prendere dall’ansia delle cose da fare.

Questo non vuol dire che ora ti farò un pippone sui vantaggi della Miracle Morning (anche perché io mi alzo dal letto parecchio tardi, sarebbe davvero ipocrita) o di pianificare fin nel dettaglio ogni istante della tua vita… però ci sono alcune buone pratiche che puoi incorporare nella tua routine, e alcuni strumenti che – se adattati ai singoli casi – si rivelano sempre utili. Te li racconto qui.

Integrare pause strategiche. 

Sulle pause, lasciami dire una cosa: non te le devi meritare! Il riposo è essenziale per mantenere la mente fresca e concentrata. 

Il nostro valore non dipende da quanto riusciamo a compiere o dalle nostre performance, e non è necessario aspettare di raggiungere un risultato per premiarci.

E non serve che ti dica, vero, che stress e pressione troppo elevate vanno di pari passo con la procrastinazione?

Confrontarti con altri Solopreneur per smettere di procrastinare.

Quanto più ti allenerai, tanto più diventerai bravə a definire le tue priorità, a capire su cosa concentrare le tue energie, a scegliere dove investire il tuo tempo e, sì, a farlo con meno ansia. 

All’inizio, potrebbe essere un po’ difficile farlo in autonomia, e confrontarti con qualcuno ti aiuterà.

Conosci quel modo di dire, “ci vuole un villaggio”? Questo è vero anche quando si lavora da solə. Il mio consiglio spassionato è di tessere intorno a te una rete di sostegno: magari amicə che fanno il tifo per te, qualcuno che ogni tanto ti allunga una teglia di pasta al forno che va solo riscaldata, e anche colleghə che hanno voglia di confrontarsi su temi più o meno esistenziali. 

Per essere Solopreneur e mantenere, nel frattempo, la salute mentale, ti serve un’intera squadra di persone che ti sostengono, come avviene, ad esempio, nel gruppo di mentoring Peach e Love.

Circondarti di persone che ti ascoltano e ti capiscono può essere una fonte preziosa di motivazione e consigli pratici per prenderti cura del tuo benessere e smettere di procrastinare.

Sperimentare il Coaching.

Come ti ho detto qualche riga su, la procrastinazione può essere la maschera di una serie di paure più grandi: se vuoi fare il punto della situazione, per capire se il motivo per cui rimandi è proprio questo, puoi considerare di lavorare con unə Coach sulla tua motivazione personale o sui blocchi.

Infatti, i risultati che abbiamo nel business non dipendono solo dalle cose che facciamo, ma anche da come stiamo interiormente: Essere, Fare e Avere sono tre aree strettamente collegate.

Eliminare le distrazioni.

Lavori da casa e, per di più, in un piccolo spazio, magari condiviso? 

Per chi è introversə potrebbe essere una scelta preferibile all’uscire di casa ogni mattina e incontrare colleghə. Ma, in questo scenario, è anche molto importante riuscire a mettere confini e paletti fra personale e privato, altrimenti le distrazioni sono dietro l’angolo. 

Hai presente quella persona che ti chiama ad ogni ora perché, tanto, tu non hai mica orari da ufficio? O quando dici a chi ti deve riparare il rubinetto che può passare a qualsiasi ora, tanto tu lavori da casa? 

Impara a trattare (e far trattare) con rispetto il tempo, e a dire qualche “no” in più.

 

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