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Giulia Son

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Come superare i momenti di crisi nella carriera da Solopreneur

Non ti voglio raccontare balle: i momenti di crisi nella carriera da Solopreneur esistono; errori e fallimenti fanno parte del ciclo di vita del Business e non esiste azienda che non ne abbia commessi.

Ad esempio, sapevi che la Apple negli anni ’90 ha provato ad entrare nel mercato dei videogiochi? Forse no, perché il tentativo è durato poco e finito in un flop, con la sua console Pippin scalciata dalle competitor Sony e Nintendo.

Le difficoltà non piacciono a nessuno, ma possiamo decidere come reagire ai momenti di crisi e magari anche imparare dagli errori stessi. Questa è una qualità che fa la differenza, e che è caratteristica di unə C.E.O. 

Quindi, se vuoi essere davvero a capo della tua azienda (non importa quanto piccola, fosse anche solo di 1 persona), ma lo trovi parecchio impegnativo, sono certa che questo articolo ti sarà certamente utile.

L’inevitabilità dei momenti di crisi nella carriera.

Non si può evitare il fallimento: te l’ho già detto, no?

Ma questo in un certo senso ci dà qualcosa su cui lavorare: sapendo che ogni azione di Business potrebbe essere soggetta al rischio di andare male (un lancio, una promozione, una collaborazione), possiamo metterci nella condizione di non essere coltə alla sprovvista. Se sappiamo che può andare come non avevamo previsto, pianifichiamo subito un Piano B

Pianifica l’impianificabile.

Per esempio, se studiamo il Business Plan annuale cerchiamo di immaginare diverse strategie per raggiungere il fatturato che è l’obiettivo finale, così se un prodotto o servizio non va come sperato abbiamo altro su cui fare leva. Questo aspetto è molto importante per superare i momenti di crisi e reagire di conseguenza.

Ciò significa, anche, che la cosa davvero importante non è mai il come, ma il dove stiamo andando

La Visione è il mattone numero uno: per stabilire un piano occorre sapere dove vuoi arrivare col tempo, e capire l’obiettivo della tua attività (spoiler: non è “fare soldi”). Se hai ancora dei dubbi sul perché devi avere una Visione chiara per il tuo Brand, puoi leggere qui.  

Tradurre la Visione in un piano concreto e strutturato, poi, è una delle parti più ostiche nella creazione di un scintillante Business; per questo, se hai bisogno di supporto c’è Yellow Brick Road, il percorso di una settimana per redigere insieme il tuo Business Plan creativo e strategico.

Accetta gli errori – e fanne tesoro.

Tim Cook è l’amministratore delegato Apple; ha raccontato in varie occasioni di come Steve Jobs fosse bravissimo ad abbandonare un’idea se capiva che non era quella giusta. Lasciar andare non è facile, soprattutto se siamo Solopreneur e abbiamo creato i nostri prodotti e servizi in modo individuale, caricandoci sulle spalle i rischi, gli investimenti, le responsabilità e le opportunità che desideravamo ricavare da questi.

Tornando a Steve Jobs: perché non si affezionava ai suoi prodotti o alle sue idee? Perché i prodotti per lui erano meno importanti della Visione che aveva per Apple! Se capiva che qualcosa non avrebbe funzionato, allora passava all’idea successiva.

Il primo a teorizzare che la base del nostro Business non è il cosa, ma il perché è stato Simon Sinek con il Golden Circle. È una visione del Business che ci dice che ciò che facciamo è del tutto secondario, addirittura marginale, nella relazione che stringiamo con il nostro pubblico e i nostri Clienti Ideali. Per dirla con le sue parole: “le persone non comprano ciò che fai, ma perché lo fai”.

Insomma, se un lancio va male, è doloroso, difficile e forse anche problematico: avremo investito tempo, risorse e soldi. Ma l’unico modo utile di reagire è cercare di imparare, analizzare i dati e capire dove è stato il problema, risolverlo e poi passare oltre, tenendo l’occhio sul quadro completo e non solo sul dettaglio.

Lavora sulla fiducia in te per superare i momenti di crisi.

Quando ho studiato il Business Plan per il 2020 ho scelto “Fiducia” come parola guida e oggi, anche dopo un luccicante rebranding, posso dire di aver fatto benissimo. Da allora, ho imparato qualche trucco per sviluppare la fiducia, (perché è come un muscolo: si allena!): voglio metterlo anche al tuo servizio.

Sul tuo diario fai una lista di tutte le ragioni per cui credi che una tua idea, o il tuo business, o un lancio, avranno successo. Se sei unə fan di stationary, collage e colori proprio come lo sono io, puoi usare il Visual Journaling.

Ricordati di includere nella lista i tuoi talenti, le scelte strategiche che hai compiuto, eccetera: siamo così abituatə a concentrarci sugli aspetti negativi, che ci dimentichiamo di focalizzare l’attenzione su punti di forza come personalità, etica e capacità.

È cruciale, per riuscire a restare ancoratə e superare i momenti di crisi, conoscere in modo chiaro la nostra meta; ma anche quali risorse abbiamo a disposizione per raggiungerla.

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