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Giulia Son

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Coltivare la tua creatività… in estate.

Una delle tematiche preferite, di cui amo parlare nel mio blog, è la creatività. Spesso le persone affermano di non essere creative, e ci tengo subito a smontare questa tesi perché sono assolutamente convinta del contrario.

La creatività è innata in ogni essere umano, ma spesso non ci sentiamo alla sua altezza perché pensiamo significhi essere particolarmente bravə o geniali in una attività manuale o artistica. Oppure, abbiamo la convinzione che la creatività debba portare profitto, altrimenti è solo un “hobby costoso” O, ancora, pensiamo che ci siano faccende più importanti di cui doverci occupare.

Invece, la creatività è una dote importantissima, soprattutto se hai scelto la libera professione perché ti permette di realizzare la tua Unicità e proseguire così la tua Visione.

La creatività si può manifestare, per esempio, in un modo nuovo di creare o presentare un nuovo servizio per i clienti. Oppure la puoi utilizzare per raccontare il tuo lavoro, in un modo tutto tuo.

Insomma, la creatività ti serve, e sempre, se hai deciso di metterti in proprio. A prescindere dal lavoro che fai.

Ma bada bene a quello che sto per dirti ora.

La creatività non è una risorsa infinita.

Questa lezione l’ho sperimentata durante la pandemia e la conseguente reclusione fra le mura domestiche, che mi ha portata ad impegnarmi soltanto in attività lavorative. Il serio rischio che ho corso è stato quello di impoverirmi.

Stai commettendo anche tu questo errore?

Come esseri umani, abbiamo bisogno di dedicare del tempo, in modo sistematico, a qualcosa che non sia solo il lavoro. L’estate può essere un periodo fisiologicamente un po’ spento per alcuni business, mentre altri in questi mesi affrontano la maggior parte delle richieste – ad esempio se lavori con i matrimoni o in zone molto turistiche.

Se i prossimi mesi saranno un momento di rallentamento per il tuo business, quello che sto per dirti può essere adattato alle tue esigenze.

Potrai approfittare di quei tempi dilatati per fare manutenzione ad una delle attrezzature più importanti della tua attività: la creatività.

Prendendoti del tempo per fare qualcosa che non ha proprio nulla, ma nulla, lasciami sottolineare nulla, a che fare con ciò che fai per mestiere.

Ecco alcune idee per nutrire la tua creatività, senza troppi sforzi.

“Sì, viaggiare…”

Viaggiare è sempre un buon modo per aprirsi a cose nuove, ottenere nuovi spunti e prendere in considerazione cose mai considerate prima.

Il che non significa per forza organizzare un viaggio intercontinentale e iper mega costoso, ma anche prendere un treno che ti porti in una regione o una città diversa.

Potresti sorprenderti di scoprire quante bellezze – fra musei, teatri, monumenti… – ci sono appena fuori porta.

Fai il pieno di documentari.

Se proprio non puoi spostarti, i documentari di storia e natura sono un modo di viaggiare ancora più comodo e a portata di mano. Io, ad esempio, sono innamorata della voce di David Attenborough che fa da sottofondo ad alcuni bellissimi documentari sulla natura.

Dedicati al Journaling.

Il Journaling è molto più dello scrivere un diario. Si tratta di una pratica che permette di riflettere su quegli aspetti di cui vogliamo prendere più consapevolezza.

Come è la tua giornata ideale?
Dove ti vedi fra 10 anni?
Come sarebbe ora la tua vita se 5 anni fa avessi preso una decisione diversa?

Oppure: che superpotere vorresti e come lo useresti?

Queste sono solo alcune delle domande che puoi farti per conoscerti meglio o trovare nuovi spunti di comunicazione per il tuo business.

Oltre al journaling classico, quello scritto, a me piace il Visual Journaling con ritagli di riviste e fotografie. Mi permette di esprimermi molto meglio, perché in effetti penso per immagini molto più che a parole. Se ti va di approfondire la tecnica, ecco il link del video dove puoi vederne un esempio.

Inventa storie di sana pianta.

Cerca una immagine a caso su internet e scrivici sopra un racconto breve; oppure apri un libro a caso, punta il dito su una frase qualunque e fai che quella sia la prima del tuo breve racconto.

Lasciati trasportare dalla pura estasi creativa, senza nessun risultato da raggiungere se non quello di divertirti. Piuttosto liberatorio, che ne pensi?

Riposati e annoiati.

Esatto, perché la creatività entri bisogna lasciarle spazio.

Serve svuotare la testa, abbandonare un po’ di pensieri.

Quando è stata l’ultima volta che ti sei davvero datə il permesso di annoiarti, invece di riempire lo spazio vuoto con una serie tv o un po’ di scrolling sui social?

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