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Giulia Son

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Il tuo Logo trasmette un Messaggio?

Il Logo viene spesso definito il “biglietto da visita” del tuo Brand. Io lo considero più simile ad uno sguardo o una stretta di mano, perché è fra i primi elementi grafici con un cui un interlocutore della tua attività entra in contatto, e di sicuro deve definire chi sei. Proprio come una stretta di mano: hai presente quelle mosce e distratte, che brutta impressione fanno?

In questo articolo, con un elenco delle 6 cose che un Logo deve assolutamente essere, iniziavo con un’invettiva contro quei portali online che ti promettono di fartene uno gratis. Non ho usato mezzi termini – anche se ho limitato molto l’uso di termini coloriti – e ti ho detto paro paro cosa penso: se un Logo non è fatto benissimo, allora tanto vale buttarlo.

Ma cosa significa, davvero, questo?

Nell’articolo che ti ho linkato c’è l’elenco di tutte le caratteristiche tecniche a cui un Logo deve rispondere, e se quelle non vengono rispettate è garantito che quel Logo non lo potrai utilizzare. Ma questo non basta. Il lavoro principale di quel simbolo deve essere comunicare, rappresentarti, parlare di te. E se non fa questo, non ti serve.

Un Logo non deve per forza essere bello.

Certo, è meglio che lo sia; la gradevolezza estetica è sempre un punto di vantaggio, perché spesso aiuta a veicolare il messaggio, è più facile da ricordare e attira l’attenzione.

Ti ho detto che devi pensare al Logo come a una stretta di mano ed è proprio così: non vuoi che sia fastidiosa o troppo forte, ma di sicuro nemmeno vuoi dare l’impressione sbagliata di te.

Chi vedrà il tuo Logo si farà subito un’idea di quello che fai, di come lo fai; ecco perché il Logo deve essere significativo.

Nel linguaggio grafico e visivo esistono codici universali, “parole” che comunicano e trasmettono sensazioni, emozioni, idee. Ad esempio ogni colore ha una sua psicologia e scegliere un blu invece che un rosso significa decidere di comunicare un messaggio invece di un altro. Anche le forme geometriche vengono interpretate, dal subconscio, in un certo modo; una linea diagonale che va dal basso a sinistra all’altro a destra tramette velocità, dinamismo, positività; una linea che va dall’alto a sinistra al basso a destra parla di quiete, serenità, riposo.

Dietro ad elementi all’apparenza semplicissimi c’è tanto significato, e molto spesso non ne siamo neppure del tutto consapevoli: ma, che ce ne rendiamo conto o no, siamo soggetti al messaggio che trasmettono.

Scegli il tuo Logo che parli di te.

Quando scegli fra le proposte di un designer o fra le alternative di un catalogo non concentrarti solo su quello che vedi, ma approfondisci ciò che senti e percepisci.

Che sensazione vuoi che provino i tuoi Clienti quando hanno a che fare con te?
Che parole vorresti che usassero per descriverti?
Il Logo che hai davanti trasmette proprio quella sensazione, dà proprio quell’idea?

Se la risposta è “No” o “M, boh, cioè, non saprei…” è il caso di continuare con la tua ricerca per il Logo perfetto. Nota bene: col tempo, un Brand evolve; magari il Logo che faceva bene il suo lavoro qualche anno fa non ha tenuto il passo con questa evoluzione e, in quel caso, potrebbe essere opportuno valutare un Rebrand o un Refresh del Logo.

E il tuo Logo, parla davvero di te? Rispondi alle tre domande che ti ho elencato appena qui sopra con onestà e lo saprai.

Se poi non hai ben chiara la sensazione che vorresti trasmettere, ecco un’idea: comincia a ragionarci chiudendo gli occhi e immaginando di spiare la conversazione fra un tuo Cliente e un suo amico, e di sentirlo usare le parole perfette, quelle che sognavi, quelle che ti fanno sbocciare il cuore di orgoglio e sensazione. Che parole sono? Scrivile, e poi inizia a cercare immagini che ti sembrano trasmettere quella sensazione lì. Alla fine costruisci una Vision Board, un collage di queste immagini.

Questo lavoro ti aiuterà a capire quale strada grafica intraprendere per il tuo Logo.

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