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Giulia Son

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Monitoraggio estivo della pianificazione.

Dell’importanza della pianificazione ti ho già parlato più volte, perché è attraverso questo strumento che puoi assumere un vero e proprio controllo della tua attività. Che non significa mettersi al riparo dagli imprevisti, perché quelli ci saranno sempre, ma porsi degli obiettivi, e pensare alla strada da fare per raggiungerli.

E se anche, poi, ci fosse necessità di fare piccole deviazioni, saresti sempre in grado di ritrovare la tua direzione. Molto probabilmente, hai fatto la tua pianificazione all’inizio del nuovo anno, stilando anche un Business Plan per stabilire gli obiettivi della tua attività e quali azioni fare per avvicinarti ad essi. Se, invece, non hai fatto il tuo Business Plan, posso dire “male, molto male?”.

Questo perché, per far funzionare un’attività, non basta, appunto, avere degli obiettivi, come ti dicevo prima. Serve, anche, sapere come raggiungere economicamente quei traguardi.

Assicurandoti, inoltre, di stabilire nel dettaglio quali e quanti prodotti e/o servizi devi vendere per coprire le spese del tuo business. Come minimo, poi: in realtà, preferiamo guadagnarci, giusto? Qui puoi trovare tre risorse super utili per studiare il tuo Business Plan in modo creativo, attivo e ispirato.

Monitorare la pianificazione.

Ricorda: la pianificazione deve essere una tecnica personale perché non esistono regole scritte che vanno bene per tutti. Tuttavia, c’è un aspetto che non dovresti mai trascurare: i monitoraggi intermedi.

A intervalli regolari devi prevedere dei momenti in cui analizzerai i tuoi progressi, per capire cosa sta funzionando e cosa no dell’organizzazione prevista. Decidendo, di conseguenza, su cosa investire più energie e quali aspetti ti stanno, invece, portando via tempo e risorse.

Un buon momento per un monitoraggio intermedio è a metà anno. Per questo, oggi, voglio darti alcuni consigli per analizzare “lo stato di salute” della tua pianificazione, in modo da poterla adattare alle esigenze che possono essersi manifestate nel frattempo.

Organizzazione settimanale.

Se nella tua pianificazione avevi incluso anche l’organizzazione delle singole settimane, allo scopo di gestire il tuo tempo in modo più efficiente, sarebbe utile chiederti se questo piano è ancora sostenibile.

Ti consiglio di valutare se il carico di lavoro è diventato troppo pesante, oppure se al contrario puoi gestire ulteriori attività. Potresti, inoltre, pensare alla possibilità di organizzarti in modo più schematico, così da rendere i tuoi workflow sempre più efficaci. In questo modo, potrai massimizzare la produttività e di conseguenza raggiungere i tuoi obiettivi in modo più efficiente.

Strumenti e deleghe.

Non hai più tempo per fare le cose che ti riescono davvero bene? Forse è arrivato il momento di delegare.

Una delega rappresenta un investimento, quindi è ovvio che bisognerebbe sapere se è davvero il caso di farlo. Eccoti una serie di indizi che ti aiuteranno a capire se è arrivata l’ora di includere nella tua attività uno o più collaboratori: scoprili in questo video.

Non puoi ancora fare questo tipo di investimento? Una validissima alternativa è quella di affidare una parte dell’attività a strumenti digitali in grado di automatizzare i flussi di lavoro, come un software di gestione degli appuntamenti. Sono economici, molto spesso disponibili addirittura in formula freemium – cioè con un piano base gratuito. Prima di scoraggiarti e convincerti che non potrai mai permetterti una soluzione alternativa alle tue sole forze, fai qualche ricerca: potresti scoprire che la soluzione è decisamente a portata di mano!

Facciamo un po’ di conti.

È importantissimo assicurarci che la nostra attività sia sempre rigogliosa dal punto di vista economico.

Quindi, stai incassando in linea col tuo obiettivo? Se sì: cosa è andato bene? Devi saperlo, perché così puoi investirci più energie. Se no: cosa non va? Prova a pensarci per correggere il tiro. E le spese, sono in linea con le tue previsioni?

In tal senso, ti suggerisco di istituire un qualcosa in cui tenere traccia di entrate e uscite in tempo reale – o, al massimo, di prenderti un’oretta alla fine della settimana per aggiornare il documento. Se ami l’analogico, un quaderno andrà benissimo; io, invece, mi trovo ad esempio molto bene con i fogli di calcolo di Google perché posso impostare le operazioni algebriche e poi è il software che fa il lavoro duro.

Riposo ed energie.

Avendo accumulato un po’ di esperienza nella libera professione, ho imparato che il tempo per sé è necessario, anche – e soprattutto – per il bene del business.

Per valutare questo aspetto, puoi chiederti:
ti prendi abbastanza giorni di riposo?
come è il tuo livello energetico?
c’è qualcosa che ti drena nel lavoro?
c’è qualcosa che ti drena nella vita privata?
se sì, come puoi risolvere o farti aiutare?

E se invece a cambiare sei tu?

A volte, capita di avere necessità di rivedere la propria pianificazione non a causa di imprevisti, ma per un cambio di Visione.

Sì, la Visione può mutare: i valori di fondo rimangono, ma puoi decidere di volerli realizzare tramite obiettivi diversi. Se ti ritrovi in questa situazione, puoi leggere il mio articolo in cui parlo proprio di cosa puoi fare quando senti che la pianificazione che avevi previsto non funziona più: lo trovi qui.

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