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Giulia Son

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Personal Branding per introversi: come emergere senza forzature.

Gestire in modo credibile un Personal Brand che ti assomigli davvero non è sempre facile, soprattutto se sei una persona introversa e hai paura di esporti.

In realtà, un Personal Brand è spesso una scelta felice, perché è molto più facile empatizzare con un interlocutore se il Brand ha caratteristiche umane, come una faccia, una personalità e una storia.

Ma attenzione: il Brand non è te al 100% perché, di sicuro, non può riuscire a contenere ogni sfumatura della tua personalità.

È, però, uno strumento che ti permette di comunicare i valori, l’etica e la Missione che ti guidano mentre fai il tuo mestiere.

L’importanza del Personal Branding per Solopreneur.

Per spiegarti l’importanza del Personal Branding, ti faccio una domanda: se dal business togliessi te, la tua attività avrebbe ancora senso? 

O, invece, sei proprio tu – irradiando la tua identità nel mestiere che ti sei creatə  – il motivo per cui le persone ti scelgono?

I clienti si rivolgono a te per le cose che fai, o per il modo in cui le fai?

Stando così le cose è necessario che tu ti faccia vedere, e sentire; che non vuol dire necessariamente “metterci la faccia”, ma dare la possibilità alle persone di conoscerti, questo sì.

Il potenziale dell’introversione nel Personal Branding.

Se sei unə Solopreneur introversə possono essere diverse le sfide che potresti dover affrontare nella comunicazione del tuo Brand.

Ma questo non significa che solo chi è dotato di una straordinaria capacità comunicativa possa emergere nel mercato.

Anzi, ti lancio una sfida: se ribaltassimo un po’ insieme l’idea che l’introversione sia un ostacolo, iniziando a considerarla come un’opportunità?

L’introversione, infatti, può portare a una comunicazione autentica e riflessiva del Brand; e a quell’empatia che potrebbe ricercare proprio il tuo pubblico.

Perché può darsi che lì fuori ci sia qualcuno a cui serve proprio quello che fai, ma, soprattutto, nel modo in cui lo fai tu.

Sono convinta che ognunə di noi possa trovare il proprio modo di fare le cose per riflettere la propria identità nel business e distinguersi nel mercato con naturalezza e senza forzature.

Identificare i punti di forza personali.

Come i Blues Brothers, sei in missione per conto di qualcuno. Ma chi? 

Sto parlando della tua Best Persona!

Per cui inizia a chiederti quali sono i tuoi punti di forza per avvicinarti a lei e parlarle nel mondo giusto.

Molto probabilmente è alla ricerca di unə consulente empaticə, e abile nell’ascolto.

Perché chi sceglie di lavorare con te lo fa perché tu sei proprio tu, introversione compresa.

Ti faccio un esempio, per spiegarmi meglio. Le persone mi scelgono perché sono la loro fan numero uno, capace di leggere fra le righe delle loro emozioni e di commuovermi per ogni loro successo.

Oltre alla mia preparazione tecnica e specifica, questi sono i miei valori aggiunti.

Quindi, chiediti questo: 

  • quali sono le tue specialità;
  • come puoi sfruttarle per cercare le persone giuste, quelle che hanno proprio bisogno di te.

In questo modo non stai solo capitalizzando i tuoi punti di forza, ma anche dando un contributo per migliorare la vita a quelle persone.

Sfruttare la potenza della narrazione personale senza forzature.

La narrazione personale, se fatta bene, porta alla costruzione di una connessione emotiva con il tuo pubblico.

Nel mio caso, racconto spesso della mia empatia, del mio unire creatività e strategia in modo naturale: perché sono queste le caratteristiche più utili a chi lavora con me.

Poi, certo, ogni tanto condivido aspetti legati al mio essere nerd, i miei viaggi, l’esagerata passione per la cartoleria e per i MET Gala.

Lo so che non sono questi i motivi per cui mi scelgono come consulente, ma è in quel modo che le persone imparano a conoscermi meglio e a fidarsi di me. 

Non ti sto suggerendo di mostrare tutta la tua esistenza: puoi raccontare cosa ti guida, cosa cerchi, cosa persegui; decidendo, invece, cosa tenere solo per te.

Utilizzare le piattaforme di comunicazione giuste. 

Nel Personal Branding non è tanto importante il mezzo utilizzato per comunicare il nostro messaggio, quanto il modo in cui lo facciamo.

Al giorno d’oggi, però, i social sono canali ormai fondamentali. 

Facebook, Instagram, TikTok… tutte queste piattaforme rappresentano una cosa molto importante per il tuo business: un’opportunità perché sono gli spazi dove si stringono le relazioni fra Brand e Pubblico.

C’è bisogno di scegliere solo quei canali dove ci sentiamo a nostro agio, che magari ci piacciono come “spettatori” e, quindi, hanno maggiori chance di andare bene anche quando siamo “comunicatori”.

E, poi, non si vive di solo social, ci sono tanti mezzi tramite cui puoi fare marketing online al tuo ritmo e senza forzature, come il sito web o la newsletter. 

Trovare strategie per comunicare a modo nostro. 

In ogni forma di comunicazione scegliamo le informazioni da dare: è proprio quello che facciamo per il nostro Personal Brand. 

Significa che se non ti senti a tuo agio “mettendoci la faccia”, puoi iniziare ad entrare in relazione con i tuoi Clienti a piccoli passi.

Le foto statiche, per esempio, sono molto più facili da gestire dei video o delle Stories parlate in Instagram. 

Puoi organizzare uno shooting professionale che sappia metterti a tuo agio, e selezionare poi le foto in cui ti senti meglio.

Puoi trovare modi alternativi per condividere il tuo lavoro, senza necessariamente mostrare il tuo volto, perché le opzioni creative sono infinite.

Puoi puntare su scatti che ritraggono le tue mani mentre sei impegnata nel lavoro, come ad esempio la foto che io ho usato in questo post qui, dove ti parlo di come uso il Visual Journaling nel business.

O, ancora, puoi trovare un modo di coprirti parzialmente, come in questo scatto qui

L’importante è stabilire i nostri paletti, ed essere consapevoli che è sacrosanto che si rispettino, senza dare spazio alle vocine stronzette che ci dicono che dobbiamo snaturarci se vogliamo avere un business di successo.

Fai una revisione periodica del tuo Personal Brand.

Jeff Bezos, il papà di Amazon, ha definito il Personal Brand: “quello che dicono di te quando lasci la stanza”.

Perché iniziare a mostrarsi al Pubblico, giorno dopo giorno, significa costruirsi una reputazione come professionistə.

La reputazione non ha nulla a che fare con i like, ma piuttosto con quanto il tuo Personal Branding sia efficace e strategico al tuo posizionamento.

Una delle attività in cui devi impegnarti è la revisione periodica dello stato di salute del tuo Brand. 

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