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Giulia Son

A cosa ti serve un Logo e come fare.

It's like love at first sight.

In questa Guida, miə carə, parleremo del Logo e, per esteso, di Identità Visiva e Marchio.

Il mio scopo, qui, non è spiegarti che cos’è un Logo; sono sicura che lo sai benissimo, perché ne sei circondatə. Ogni giorno, siamo costantemente a contatto con centinaia di Brand e tutti loro si rendono riconoscibili proprio attraverso quel piccolo – ma fondamentale – segno grafico.

Anche adesso, seduta alla mia scrivania mentre scrivo per te questa Guida, senza nemmeno girare la testa posso riconoscerne diversi: sul mio computer, sulla stampante, sulla guida turistica che sto consultando per organizzare il mio prossimo viaggio, sul flacone di idratante spray per il viso che ogni tanto uso, eccetera eccetera.

Ma ti sei mai fermatə a ragionare sull’importanza di questa riconoscibilità? E, ancor più importante: ti sei chiestə se anche per te è arrivato il momento di progettare il tuo Logo? Ragioniamoci insieme; e, in fondo a questa pagina, trovi anche una risorsa in regalo che ti aiuterà a immaginare la tua Identità Visiva.

Differenza tra Logo, Identità Visiva e Marchio.

Prima di andare avanti credo sia meglio allinearci sul significato delle parole. Ci sono tanti termini tecnici che descrivono i vari elementi grafici (e non solo grafici) che si utilizzano per riconoscere un Brand; qui troverai un dizionario bello completo; per quanto riguarda la lettura di questa Guida, invece, è sufficiente capire la differenza tra Logo, Identità Visiva e Marchio.

  • Il Logo è il simbolo che identifica e rappresenta un Brand. È la mela morsicata della Apple, il baffo della Nike, il panda del WWF. Un Logo può essere composto da un elemento pittorico e una scritta, oppure solo uno fra questi due. Per esempio il Logo di Amazon è una scritta abbinata a una freccia; il logo di IKEA è rappresentato dal solo nome incapsulato in una cornice.
  • L’Identità Visiva è un sistema complesso di strumenti che veste interamente il Brand. Comprende il Logo, ma anche per esempio la palette colori, i font selezionati, monogramma e pattern, linee guida per manifesti o prodotti editoriali… L’Identità Visiva (o Visual Identity, in inglese) comprende, insomma, tutto ciò che aiuta il pubblico a identificare un Brand fin dal primo sguardo.
  • Il Marchio è l’insieme di tutte le scelte stilistiche operate per il Brand in ottica strategica. Quindi comprende di sicuro tutta l’Identità Visiva ma, per esempio, prende in considerazione anche il naming, il Tono di Voce, le linee guida stabilite per l’arredamento dei punti vendita, le divise dei dipendenti, eccetera eccetera.

 

È un po’ come le scatole cinesi, non trovi? Dentro al Marchio c’è l’Identità Visiva, e dentro a questa c’è il Logo.

Naturalmente, Identità Visiva e Marchio vengono studiati e strutturati in base alle esigenze e ai piani del Brand: unə consulente che offre servizi online non si metterà a ragionare sull’arredamento dei punti vendita. E, per noi Solopreneur che lavoriamo tanto attraverso il digitale, il lavoro di definizione del Marchio è certamente più semplice di quello che una grande azienda, ramificata e molto presente sul territorio, dovrà prendere in considerazione.

Un Brand come Sephora, per esempio, deve investire parecchie risorse per assicurarsi di essere riconosciuto ovunque nel mondo: ecco perché ogni elemento del Marchio è studiato con cura. Posso trovarmi in un centro commerciale di Bangkok o su una strada newyorkese: se capiterò di fronte a una vetrina di questa catena di profumerie ci metterò un nanosecondo a capire che negozio ho davanti, e cosa posso aspettarmi di trovarci dentro.

Noi Solopreneur che gestiamo le nostre attività individuali abbiamo esigenze più modeste; non per questo, però, possiamo trascurare lo studio del Logo e dell’Identità Visiva. E ora ti spiego perché.

Il Logo – e l’Identità Visiva – è quel che permette al tuo pubblico di riconoscerti; e questo è un passaggio fondamentale se vuoi coltivare una relazione di fiducia e continuativa nel tempo (e, credimi, lo vuoi!).

Immagina un universo in cui ogni individuo, tutte le mattine, si sveglia in un corpo diverso: nuova faccia, nuova corporatura, nuova voce. In un universo di questo tipo, sarebbe un po’ difficile attaccare bottone con quella persona che incontri ogni mattina al bar, giusto? Perché, semplicemente, non potresti riconoscerla. Né, di conseguenza, scoprire che avete gusti in comune; valori simili; un’etica condivisa.

Oppure, immagina che tra le corsie di ogni supermercato qualsiasi confezione di pasta è esattamente uguale a tutte le altre: stessa forma, stesso colore, stessa dimensione, nessun nome. Non solo non riusciresti ad acquistare la tua marca preferita, quella che non scuoce; nemmeno ce l’avresti, una marca preferita.

Per affezionarsi a qualcosa, è necessario poterla riconoscere giorno, dopo giorno, dopo giorno.

Ecco perché ti serve un Logo, e un piccolo kit di strumenti visivi attraverso cui il tuo pubblico può individuarti.

Il tuo Logo dice chi sei.

Il Logo viene spesso definito il “biglietto da visita” del tuo Brand. Secondo me, è più simile a uno sguardo o una stretta di mano: è fra i primi elementi grafici con un cui un interlocutore della tua attività entra in contatto, e di sicuro deve definire chi sei. Proprio come una stretta di mano: e hai presente quelle mosce e distratte, che brutta impressione fanno?

Chi vedrà il tuo Logo si farà subito un’idea di quello che fai, di come lo fai, dello scopo con cui lo fai; ecco perché deve essere significativo.

Nel linguaggio grafico e visivo esistono codici universali e ogni elemento è come una “parola” che comunica e trasmette sensazioni, emozioni, idee. Pensa ai colori: la nostra mente ha imparato a interpretarli in un certo modo, e scegliere un blu invece che un rosso significa decidere di comunicare un messaggio invece di un altro.

Anche le forme geometriche vengono interpretate dal subconscio: una linea diagonale che va dal basso a sinistra all’altro a destra tramette velocità, dinamismo, positività; una linea che va dall’alto a sinistra al basso a destra parla di quiete, serenità, riposo. Quale scelta è più adatta per raccontare di te?

Dietro a elementi all’apparenza semplicissimi c’è tanto significato, e molto spesso non ne siamo neppure del tutto consapevoli: ma, che ce ne rendiamo conto o no, siamo soggettə al messaggio che trasmettono.

Abbiamo visto che il compito del Logo è quello di parlare di te, raccontare del tuo lavoro e del tuo approccio unico; il tutto, con pochissimi elementi grafici.

Un Logo fatto male trasmetterà il messaggio sbagliato, attirerà un pubblico con cui non ti interessa lavorare, ti posizionerà in maniera non strategica. Di contro, il Logo giusto ti aiuterà a dimostrare al volo chi sei.

Perché tu possa arrivare a progettare il Logo perfetto per te, però, è necessario prima di tutto avere le idee cristalline in merito alla tua identità professionale. Insomma: come vuoi posizionarti? Cosa desideri che il tuo pubblico pensi di te? Se non hai ancora la risposta a queste domande, non sei ancora prontə a disegnare il tuo Logo. Credimi.

Lo so che vuoi dotarti subito di una immagine professionale, seria, che ti faccia fare bella figura; ma, per evitare di ritrovarti con un Logo che non parla davvero di te, è molto meglio aspettare. Eviterai di confondere il tuo pubblico e, soprattutto, un investimento frettoloso.

Non ti preoccupare, però. Mentre rifletti sulla tua Strategia di Brand, puoi già iniziare a vestire la tua attività e renderla riconoscibile.

Da dove partire per progettare la tua Identità Visiva.

Se ancora non ti senti prontə per passare alla progettazione del tuo Logo, quello che (idealmente) ti accompagnerà per tutta la tua vita professionale, c’è già qualche strumento che puoi utilizzare per caratterizzare i tuoi contenuti e indossare “una divisa” riconoscibile.

In particolare, ti consiglio di selezionare:

  • i tuoi colori;
  • i tuoi font;
  • uno stile fotografico.

 

Questi tre elementi – colori, tipografia, immagini – se ben studiati e applicati con costanza possono renderti facilmente riconoscibile agli occhi del tuo pubblico. Puoi dedicarti a questa ricerca in autonomia, oppure chiedere una consulenza professionale: ti costerà molto meno della progettazione di un Logo fatto apposta per te, e ti lascerà un certo spazio di manovra mentre ancora cerchi la tua identità come Brand.

Se investirai il giusto tempo e le giuste energie a definire queste regole stilistiche, potrai fare a meno (per ora) di un Logo fatto tanto per fare, che si rivelerebbe probabilmente dannoso.

Colori, font e fotografie ti aiuteranno a darti una Identità Visiva mentre rifletti sul tuo Brand e su quel che il tuo futuro Logo deve comunicare. Ma, prima o poi, sarà opportuno investire nella progettazione professionale della tua Identità Visiva.

Ed è qui che entra il gioco il regalo che ti ho promesso.

Ti ho detto che devi definire, prima di tutto, che cosa vuoi trasmettere attraverso il Logo; ed io ti aiuto proprio a fare questo.

Iscrivendoti riceverai due email:

  • il primo giorno potrai seguire una masterclass che approfondisce il tema dell’Identità Visiva, che ti servirà per capire che elementi includere nella tua;
  • il secondo giorno riceverai un workbook di riflessione che, passo dopo passo, ti aiuterà a tirar fuori il messaggio unico e la personalità speciale che il tuo Logo deve comunicare.

 

In questo modo, avrai tutti gli strumenti per arrivare ad un simbolo davvero strategico, funzionale, unico e che assomigli a te. Compila il modulo con i tuoi dati e preparati a vestire il tuo splendido business.