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Giulia Son

Come creare il tuo Personal Brand.

It's personal.

Se hai una tua attività, questa Guida ti interessa. Non si può più parlare di business senza parlare di Brand; ed ecco che diventa importante avere una comprensione cristallina del termine.

Qui troverai la risposta ai tuoi annosi dubbi, una serie di consigli e dritte molto specifici e, soprattutto, l’opportunità di metterti subito al lavoro sul tuo, di Personal Brand. Perché forse non lo sai, ma ne hai già uno.

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  • che reputazione è più strategica per te;
  • quale è la tua Visione;
  • come identificare il tuo Target e la Best Persona.


Il tutto, ovviamente, con grande leggerezza e creatività: proprio come piace a noi, baby.

Che cosa significa Personal Brand.

Per capire che cos’è un Personal Brand, bisogna per forza partire dalla definizione di “Brand” senza altri aggettivi annessi.

Molto spesso si parla di Brand riferendosi a qualcosa di concreto, tangibile, che si può toccare o indicare col dito; oppure si confonde col Marchio o il Logo. Ma si tratta di un errore: il Marchio e il Logo sono solo una rappresentazione visiva del Brand e contribuiscono alla sua diffusione, a renderlo noto e riconoscibile. Ma il Brand è di più. Molto di più.

La ragione principale per cui è tanto difficile capire cosa sia il Brand sta nel fatto che si tratta di una roba empirica, immateriale: il Brand è una idea.

Più precisamente, è l’idea che il pubblico si fa di una azienda. Insomma, la sua reputazione e il ruolo in cui viene inquadrata. Facciamo un esperimento, prova a completare queste frasi:

  • se penso a IKEA, penso a…
  • se penso a Nike, penso a…
  • se penso alla Apple, penso a…

Quello che hai messo dopo i puntini è il Brand di Ikea, di Nike, della Apple: il modo in cui, nella tua testa, definisci quelle aziende, il ruolo che hai attribuito loro.

È evidente che quel ruolo cambia da persona a persona, e questo è naturale: c’è chi pensa subito a IKEA se deve cambiare la cassettiera in camera, e chi invece preferirà un mobilificio artigianale.

Un Brand deve misurare la sua forza e il suo posizionamento solo tenendo conto del proprio pubblico di riferimento. IKEA è molto interessata a diventare l’azienda di riferimento per, per esempio, giovani coppie che devono arredare il loro primo appartamento insieme: è quello il pubblico a cui punta – e di ciò che unə multimilionariə pensa della libreria Billy se ne frega altamente.

Quindi: il Brand di una azienda è la sua reputazione, il modo in cui viene percepita dal suo pubblico.

E di che parliamo, invece, quando parliamo di Personal Brand?

Stiamo analizzando quel caso in cui l’azienda è un individuo: un personaggio pubblico, unə influencer o unə Solopreneur, per esempio. Io, Giulia Son, ho un Personal Brand. Chiara Ferragni? Personal Brand. Oprah Winfery? Personal Brand. Donald Trump? Ebbene sì, Personal Brand.

Il Brand è “Personal” quando il pubblico impara a conoscere l’individuo, ne condivide i valori, ne apprezza i talenti e le caratteristiche, riconosce la sua autorità e inizia a fidarsi così tanto da scegliere di acquistarne servizi e prodotti, o seguirne il talk show, o addirittura esprimere una preferenza durante un’elezione politica.

Differenze chiave tra Business Brand e Personal Brand.

IKEA è un Business Brand. Scegliamo di acquistare i prodotti di IKEA perché ne condividiamo i valori di praticità e risparmio; perché sappiamo che comprende le nostre necessità. In pratica, ci piacciono le caratteristiche dei suoi prodotti.

Giulia Son è un Personal Brand: chi sceglie di lavorare con me lo fa perché è alla ricerca di una consulente empatica, che mette al primo posto l’identità della persona, che crede nel potenziale di ognunə. In pratica, piacciono le mie caratteristiche personali.

Un Business Brand lo riconosco soprattutto dal logo; un Personal Brand diventa identificabile col viso della persona che c’è dietro.

Un Business Brand si può cedere, vendere. Mentre, invece, è praticamente impossibile separare un Personal Brand dall’individuo con cui è identificato: per esempio, Chiara Ferragni possiede solo una quota, per quanto consistente, della sua azienda e potrebbe anche venderla del tutto; ma se non ci fosse più lei a mostrarsi sui social, a “metterci la faccia”, quel Brand diventerebbe qualcosa di completamente diverso.

Il Personal Brand per Solopreneur.

Come Solopreneur, la scelta più naturale ricade nel posizionarsi con un Personal Brand.

In realtà, questo è così automatico che tantə professionistə nemmeno se ne rendono conto. Ma, nel momento stesso in cui iniziano a promuoversi, pubblicare sui social, raccontare di quel che offrono, il loro pubblico inizia a farsi un’idea, a inquadrarlə in un ruolo: ed ecco che, in men che non si dica, il Personal Brand esiste.

Il tuo, dovrebbe nascere in quello spazio molto speciale dove il problema che risolvi incontra la tua personalità, la tua etica e le tue capacità.

Proprio in questo – nella tua identità – puoi scovare il tuo più importante vantaggio competitivo, la tua Promessa di Valore. Perché, semplicemente, nessun altrə può essere te.

A questo punto, potresti chiederti: ma quindi per definire il mio Personal Brand mi basta essere me stessə?

Nah! Mi spiace, non è così facile. Un Brand è una forma semplificata, che dev’essere facile da comprendere e inquadrare; come individui, invece, siamo molto più complessi.

Pensa al tuo Brand come al personaggio di un romanzo, o di una serie TV: fin dalle prime righe che leggi, o dai primi minuti sullo schermo, è vero o no che sai farti un’idea molto precisa di chi hai davanti? Poi, certo, man mano che prosegue la lettura o che divoriamo una puntata dietro l’altra, quel personaggio diventa sempre più approfondito, e forse conosce anche una evoluzione. Ma l’idea iniziale, quella prima impressione, non viene mai sbugiardata.

Per il tuo Personal Brand puoi lavorare nello stesso modo. Parti da te, certo! Ma prova a semplificare. Quali tue caratteristiche vuoi trasmettere con maggiore forza al tuo pubblico? Cosa è più importante che conoscano di te?

Nel mio caso, racconto spesso della mia empatia, del mio unire creatività e strategia in modo naturale: perché sono queste le caratteristiche più utili a chi lavora con me. Poi, certo, ogni tanto condivido aspetti legati al mio essere nerd, il mio amore per la montagna o la cartoleria; in quel modo, le persone imparano a conoscermi meglio e fidarsi di me. Ma non mi scelgono come consulente perché faccio trekking sulle Dolomiti o conosco a memoria le opere di Tolkien. Capito il concetto?

E attenzione, che studiare una Strategia non significa essere falsi. Questa è una obiezione che mi sento spesso muovere, e nasce dalla paura di essere “smascherati” o additati come frode.

Si parla tanto, e spesso in modo improprio, di autenticità nel business. Siamo portatə a chiederci se, scegliendo di mostrare solo una parte di noi, quella più funzionale ahli obiettivi di business, non stiamo in realtà scegliendo di nascondere qualcosa di scomodo?

La risposta è semplice: no.

Tieni a mente che il tuo Brand esiste per il tuo business: è logico e giusto che sia costruito su obiettivi specifici. E anche il tuo pubblico questo lo sa. Poi, devi ricordare che il Brand è sempre trasmetto attraverso mezzi di comunicazione e, quindi, in ogni caso è sempre filtrato dal mezzo.

Ma, poi, rispondimi a questa domanda: quando val al primo appuntamento con una persona che ti piace, è vero o no che studi con cura il tuo atteggiamento? Che scegli attentamente gli abiti da indossare? Che ordini l’insalata invece delle patatine fritte? Che sorridi con un po’ più di convinzione? Che ti pettini con più precisione del solito?

In ogni forma di comunicazione scegliamo le informazioni da dare: è proprio quello che facciamo per il nostro Personal Brand. Cerchiamo di presentarci al meglio.

Naturalmente, se consapevolmente fai promesse che sai di non poter mantenere; se racconti menzogne sul tuo conto; se ti fregi di titoli che non possiedi… beh, in quel caso stai compiendo un illecito, operi una comunicazione ingannevole e ti comporti in un modo non etico.

Definire il tuo Personal Brand, passo per passo.

  1. Individua la tua unicità: abbiamo detto che il tuo pubblico ti sceglierà perché sei come sei, e probabilmente è proprio ciò di cui hanno bisogno. Quali sono i tuoi talenti, le tue passioni, le tue caratteristiche personali, e come puoi sfruttarli per metterti al servizio di altrə?
  2. Scopri Visione e la Missione: scopri come vuoi cambiare il mondo, e poi cosa puoi fare fin da oggi per riuscirci. Se saprai condividere questo messaggio, troverai altrə che la pensano come te – e che vogliono partecipare a quella trasformazione che prometti.
  3. Conosci le tue Persone: come i Blues Brothers, sei in missione per conto di qualcuno. Non sarà Dio, ma allora chi è? Focalizza la tua attenzione sulla persona specifica a cui vuoi cambiare la vita: così saprai parlarle nel modo giusto.
  4. Rendi speciale ciò che fai: i tuoi prodotti o servizi sono un’espressione di tutti i punti precedenti? Quello che prometti, devi mantenerlo!
  5. Progetta la tua Identità Visiva: come puoi diventare un volto amico per il tuo pubblico? Come faranno a individuarti al primo sguardo? Progetta un Marchio e un Logo riconoscibili per coltivare una relazione duratura e solida.
  6. Sii coerente: una volta che avrai stabilito la tua Strategia di Personal Brand… dovrai metterla in pratica. Giorno, dopo giorno, dopo giorno. Il tuo pubblico ha imparato a conoscerti in un certo modo: se ti dimostrerai diversə ci rimarranno male.

 

P.s. Ben 3 di questi punti sono analizzati in modo approfondito nel percorso gratuito Energize your Brand, e troverai anche spunti di riflessione per lavorare sulla tua identità professionale. Per iscriverti, compila questo modulo e siediti comodə ad aspettare che arrivi la prima email.

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